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R.A.V.
Raccordo Autostradale Valle d'Aosta S.p.A.


AOSTA
Sede Legale e Direzione di Esercizio
Loc. Les Iles Saint Pierre
Tel. 0165.922111 - Fax 0165.922209
Unità Locale
Via A.Bergamini, 50 00159 Roma
Tel.0643637272 - Fax 0643637273

info@ravspa.it
PEC: ravspa@pec.ravspa.it
www.ravspa.it


Il tracciato

L’autostrada A5 che da Aosta raggiunge il Monte Bianco ha uno sviluppo complessivo di oltre 32 Km e rappresenta l’ultimo tratto di collegamento della rete autostradale occidentale italiana al Traforo del Monte Bianco, ed è compreso tra il casello di Aosta Ovest e l’ultima uscita in località Entrevès, immediatamente prima del Traforo stesso. L'autostrada, i cui lavori di costruzione sono iniziati nel 1988, e sono terminati alla fine del 2006, comprende 10 gallerie a doppio fornice, per uno sviluppo in sotterraneo, di circa 24 chilometri (48 chilometri di scavo, considerando che ogni galleria è a doppio fornice). L’arteria si compone di due tronchi funzionali:

il primo, da Sarre (a quota 602 m), in prosecuzione del tratto di Tangenziale di Aosta, a Morgex ( a quota 920 m), costruito in sei anni e inaugurato il 25 maggio 1994, si sviluppa attraverso una serie di sette gallerie (quasi tutte oltre i 2000 m di lunghezza) intervallate da brevi viadotti, per uno sviluppo complessivo di circa 20 Km, di cui 16 Km in galleria con pendenza massima longitudinale del 3,2%. I tratti all'aperto misurano circa 4 Km, di cui oltre 700 m in viadotti ed hanno una pendenza del 3,5%.

Sotto l'aspetto morfologico, scendendo da Morgex verso Sarre, la valle presenta due tratti dalle caratteristiche sostanzialmente differenti. Il tracciato curvilineo da Morgex ad Introd, costituisce la parte più impegnativa sotto il profilo tecnico e degli investimenti, con un fondovalle incassato dalle pareti laterali impervie e degradate che hanno richiesto, nelle fasi di studio e di realizzazione, attente indagini geognostiche.

Nel secondo tratto, da Introd a Sarre, la valle del fiume Dora si apre e si addolcisce nel punto dove il tracciato autostradale trova sviluppo all'aperto. La piattaforma poggia sul fondovalle dove sono collocati i quattro rami dello svincolo in località Saint Pierre (Aosta), in corrispondenza della nostra Direzione di Esercizio.

Il secondo tronco, che da Morgex giunge ad Entrves (a quota 1.310 m.), a circa 1,8 Km.dall'imbocco del Traforo del Monte Bianco, si sviluppa per circa 12,3 Km.. Dei primi 8 Km. fra Pallesieux (Courmayeur) e Morgex, il 01 luglio del 2001 è stata aperta al traffico la carreggiata Sud; mentre la carreggiata Nord è stata aperta al traffico il 13 agosto del 2002.

I successivi 4,3 Km.sono stati aperti al traffico in modalità provvisoria in data 7 marzo 2007, a seguito di un recedente decreto D.lgs n° 264 del 5 ottobre 2006, in attuazione della Direttiva 2004/54CE in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea, che nè ha impedito di fatto l’apertura definitiva. La Commissione permanente per le gallerie – istituita dal citato Decreto Legislativo, il 20 dicembre 2006 ha deliberato l’apertura della galleria in regime transitorio con alcune prescrizioni. Eseguite le opere prescritte, la galleria è stata aperta al traffico il 7 marzo 2007.

Successivamente, nel maggio 2007, è stato presentato alla Commissione il progetto, corredato di analisi di rischio, per le opere relative all’apertura definitiva della galleria. Il progetto è stato approvato dalla Commissione nel mese di luglio 2008 con ulteriori prescrizioni. Ultimate tutte le opere, ivi comprese quelle ulteriori previste in sede di approvazione, l’apertura della galleria Dolonne in modalità definitiva è avvenuta nel dicembre 2008.

Il suddetto tratto è costituito per circa il 65% da tre gallerie (Morgex, Prè Saint Didier e Dolonne) a doppio fornice e per il 15% da viadotti, superando un dislivello di 390 metri, confermando così il grande sforzo compiuto per progettare e realizzare una via sicura di trasporto in armonia con i valori del rispetto ambientale e paesaggistico.

II rispetto della morfologia naturale dei luoghi, delle attività produttive e degli insediamenti preesistenti ha richiesto un notevole sforzo da parte dei progettisti di concerto ed in coordinamento con la Società concessionaria dell'autostrada. Questo sforzo assume un’ulteriore valenza considerando I’importanza del completamento della rete autostradale nazionale nell’ambito del collegamento internazionale tra l'Italia e l'Europa attraverso il Traforo del Monte Bianco.

Il completamento della rete autostradale italiana, attuato dalla RAV, consente di adeguare le infrastrutture esistenti alle nuove esigenze di mobilità e di interscambio tra il Paese ed il resto dell’Europa.